Cuore verde

Cannone è verde come i suoi carciofi. Ha scelto il risparmio energetico, lo smaltimento dei rifiuti, il riciclo e la tracciabilità

Puglia

Quello tra la famiglia Petrolla, titolare del conservificio Cannone, e il territorio pugliese è l'amore di una vita. Un legame fatto di correttezza, collaborazione e rispetto, che si riconosce anche nelle scelte legate alla tutela ambientale. L'azienda infatti ha scelto di dotare il suo nuovo stabilimento di un impianto fotovoltaico e di un grande depuratore per il trattamento delle acque.

Non solo: l'azienda è totalmente in linea con le certificazioni europee e le esigenze del territorio anche per ciò che riguarda lo smaltimento di prodotti e rifiuti. E il packaging di tutte le produzioni è interamente riciclabile, dalla latta al vetro, fino alle buste e ai secchielli di plastica. Persino le buste in alluminio sono green: riciclabili al 100%, sono pensate per occupare un minimo ingombro e comportano un bassissimo peso nello smaltimento.

L’altra parola chiave è “trasparenza”. Le verdure conservate vengono infatti coltivate e lavorate sul territorio, con una tracciabilità completa. Spiega Luciano Paluzzi, Direttore commerciale: “Quando si ha a che fare con aziende come la nostra, che forse non ha la managerialità del grande marchio, è la qualità del prodotto a fare la differenza. Bisogna avvicinare il prodotto al consumatore nella maniera più semplice e trasparente possibile”.

Lo sa bene Coop, che da due anni e mezzo collabora con Cannone nell'opera di valorizzazione e diffusione dei sottoli del territorio pugliese. Dai carciofi, commercializzati a marchio proprio con “Etichetta Cielo”, ai pomodori secchi, fino alle melanzane e alle olive. “Il consumatore oggi cerca la tradizione”, prosegue Paluzzi. “E sempre di più i prodotti tipici sono quelli che fanno ripartire il dinamismo commerciale”.



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