Fragole per tutte le stagioni

Buone e naturali 365 giorni all’anno. Da Apofruit è possibile, grazie alla coltivazione diversificata e alla ricerca di nuove varietà territoriali. Perché di fragola non ce n’è una sola.

Esiste una geografia segreta che va oltre le caratteristiche fisiche e climatiche di un territorio. È quella costituita dalle attitudini e dal temperamento della gente. In questo atlante sentimentale, la Romagna occupa una posizione “soleggiata”, per il clima mite e la cordialità degli abitanti. Valori ben rappresentati da Apofruit Italia, la principale azienda ortofrutticola italiana, che da cinquant’anni sa come l’orticoltura può contribuire a ridisegnare i confini delle regioni, in un’ottica di collaborazione e impegno comune.

Per Coop, Apofruit è il fornitore di riferimento per frutta a nocciolo, kiwi e fragole. Nata a Cesena negli anni ’60 dall’unione delle prime cooperative agricole romagnole, Apofruit si è trasformata in un gruppo internazionale del nuovo millennio. Rilanciando la cooperazione su mercati complessi, l’azienda si è consolidata in nuovi territori, in particolare del Centro e Sud Italia, e ha acquisito produzioni molto diversificate. Come precisa Renzo Antimi dell’Ufficio commerciale, “Apofruit Italia ha ricercato zone vocate, produzione per produzione, constatando che ci sono aree che esprimono il massimo della qualità rispetto a prodotti precisi”. Un’avventura iniziata in casa propria, grazie alla presenza nei consorzi di valorizzazione di importanti produzioni tipiche – le pesche e nettarine di Romagna IGP, la pera dell’Emilia Romagna IGP, l’asparago verde di Altedo IGP, la patata di Bologna DOP – e che oggi coinvolge anche altre regioni (come il Lazio, con il Consorzio del kiwi di Latina) e sperimentazioni in divenire di nuove varietà ortofrutticole (per esempio la fragola Candonga del Metapontino o quella “rifiorente” del Cesenate).

Grazie alla coltivazione diversificata è cambiato il concetto di stagionalità: “Oggi possiamo avere fragole tutto l’anno”, spiega Claudio Lucchi, tecnico della cooperativa che assiste sul campo le aziende socie. “Si parte dalla Basilicata da metà febbraio a maggio-giugno, segue la Romagna da aprile fino all’inizio di giugno e infine il Piemonte. Inoltre, con le rifiorenti della varietà Albion, Apofruit dispone di produzioni estive dalla Sila che sfruttano l’altura e le temperature più basse”.

Le fragole sono la massima espressione del connubio tra programmazione e dislocazione delle risorse che contraddistingue Apofruit. Ora con la varietà Monterey anche in Romagna si possono avere fragole in estate, come quelle dell’Azienda Agricola Fiori, una delle maggiori della zona. Massimo Fiori, il proprietario, si attiene scrupolosamente alle linee guida della produzione integrata. L’Emilia-Romagna ha precorso i tempi, contribuendo come capofila al processo che da plusvalore ne ha fatto un prerequisito nazionale (e che dal 2014 diventerà obbligo comunitario).
Tutti i prodotti di Apofruit Italia hanno un corrispettivo biologico che rappresenta il 10-15% della produzione, distribuiti con il marchio Vivi Verde di Coop e con il celebre Almaverde Bio, pioniere del settore.



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