I fichi d’India migliori? Crescono dopo la “scozzolatura”

Scopriamo un rito antico insieme a Salvatore Rapisarda, presidente del consorzio Euroagrumi


Il fico d’India porta vivacità nella sciara, la roccia arida e ricca di potassio che caratterizza le pendici dell’Etna. Si comporta da pianta “pioniera” e favorisce la formazione di muschi intorno a sè.

Ogni anno nel mese di giugno si svolge il rito della scozzolatura. “Questo procedimento consiste nello staccare i fiori per consentire una fioritura più vigorosa”, ci spiega Salvatore Rapisarda presidente del consorzio Euroagrumi, “è una pratica assolutamente naturale: non si usa nulla se non la mano dell’uomo”. In pratica, si riesce a estendere il calendario di produzione in modo naturale con delle operazioni di scozzolatura ritardata (fino ai primi di luglio). E i fiori caduti? “Si lasciano a terra, per concimare naturalmente il terreno”, spiega Rapisarda.


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