Il Carciofo di Paestum Igp: tanto gusto... senza spine

Con la sua forma tondeggiante è il più precoce tra i carciofi “romaneschi”. Merito del clima della Piana del Sele dove si coltiva da tempi antichissimi

Campania

In Campania è tempo di Carciofo di Paestum Igp. Con la sua forma tondeggiante e la sua consistenza compatta, questa specialità salernitana da sempre apre la stagione dei carciofi di tipo “Romanesco”. A renderlo speciale è il territorio in cui nasce: le condizioni climatiche e il terreno della Piana del Sele, in provincia di Salerno, consentono infatti al Carciofo di Paestum Igp di arrivare sul mercato già dal mese di febbraio, in discreto anticipo rispetto alle altre varietà della stessa famiglia. Si tratta infatti di un tipo locale, proveniente dal gruppo dei carciofi di tipo “Romanesco”, ma da questi l’Igp di Paestum si differenzia per una serie di caratteristiche peculiari.

Il carciofo di Paestum Igp ha una dimensione notevole, è senza spine e si distingue per il colore verde, talvolta rosaceo con sfumature scure. La polpa ha una consistenza tenera e un sapore inteso. Questa specialità, protetta oggi dal marchio Igp, appartiene alla tradizione campana da sempre, tanto che la sua coltivazione sembra fosse già in voga al tempo dei Borboni. E le prime colture specializzate di carciofo pare fossero state realizzate da agricoltori del Napoletano proprio nelle zone adiacenti ai noti Templi di Paestum.

Ancora oggi, in queste terre, il periodo di produzione del Carciofo Paestum Igp (che di norma va da febbraio a maggio) è caratterizzato da un clima fresco e piovoso che sa nutrire la delicata tenerezza di questo carciofo dall’animo campano. Proprio il suo gusto speciale figura tra le altre peculiarità che rendono il cosiddetto “Tondo di Paestum” un vero protagonista della gastronomia mediterranea. Il carattere del Carciofo di Paestum Igp offre, infatti, il meglio di sé nelle svariate ricette tipiche e nei menù locali come la pizza con i carciofini, la gustosa crema o il leggendario pasticcio ai carciofi: piatti imperdibili se scegliete di visitare la Piana del Sele e gli affascinanti Templi di Paestum.



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