La porchetta marchigiana

Nel 1979 nasce la Porchetta marchigiana, che fin da subito si caratterizza come un prodotto artigianale tipico del territorio, ma al tempo stesso all’avanguardia.

Marche

Vandro Signoracci e Graziella Santucci sono sposati da 50 anni, praticamente da quando erano ragazzini e avevano lasciato Pesaro per andare in Svizzera a sbarcare il lunario. Ma anche se lì c’era più possibilità di lavoro e le condizioni di vita erano migliori, loro avevano nostalgia di casa, delle loro colline e del loro mare. Vandro lavorava come cuoco e aveva maturato una grande esperienza nella lavorazione e preparazione delle carni suine. Così nacque l’idea di sfruttare quest’abilità per rispolverare e far rivivere una vecchia tradizione marchigiana, provando a guadagnarsi da vivere a casa propria.

Così nel 1979 nasce la Porchetta Marchigiana, che fin da subito si caratterizza come un prodotto artigianale tipico del territorio, ma al tempo stesso all’avanguardia: Signoracci infatti ha introdotto la novità di una porchetta completamente disossata, che risulta più semplice da tagliare (sia col coltello che con l’affettatrice) e per questo è stata molto apprezzata dai negozianti e in particolare dalla Coop.

Vandro Signoracci non ama molto parlare, ma è perfettamente a suo agio quando maneggia gli strumenti del mestiere: quello che più gli piace è mettere le mani nella carne, massaggiarla con gli ingredienti e legarla e cucirla a mano. Dopo oltre trent’anni di attività, lui e Graziella sono ancora lì a preparare e confezionare porchetta, con la stessa passione degli inizi. Anche la ricetta è quella di una volta: condita con più aglio e con finocchietto selvatico (diversamente dalla più nota versione laziale) e arrostita in forno con tutta la pelle, la porchetta marchigiana avrà un aroma inconfondibile e una crosta dorata e croccante, che la renderà più saporita e appetitosa.



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