La riscoperta del Topinambùr, il fiore del sole che parla veneto

Ancora qualche settimana per fare la conoscenza di questo tubero, ora di stagione. Ottimo per i diabetici

Veneto

Era stato messo in ombra dalla patata, ma i riflettori sono infine tornati su di lui. Il topinambùr, tubero bitorzoluto dalle ricchissime proprietà, rischiava davvero di scomparire dalle tavole. Ma ora - complice la maggiore consapevolezza delle sue virtù - sta vivendo un vero e proprio momento di gloria. E a confermarlo sono anche i dati di mercato che mostrano una richiesta quasi raddoppiata rispetto allo scorso inverno.

Il Topinambùr è ricco di vitamine, ottimo per le diete ipocaloriche e per controllare il colesterolo o abbattere la glicemia. La sua riscoperta si inserisce dunque nella sempre più oculata ricerca di prodotti benefici e naturali. Nei fatti è tuttavia una pianta infestante: cresce spontanea con i suoi fiori gialli all’inizio dell’autunno ai margini di campi coltivati. Il caratteristico comportamento del fiore di girare verso il sole, tra l’altro, gli è valso il nome scientifico Helianthus tuberosus che significa appunto “fiore del sole”.

La pianta, originaria del Canada, pare si diffuse in Europa molto rapidamente per essere usata come alimento a partire dal XVI secolo. Si mangiano le radici bitorzolute dalla buccia rossastra e la polpa bianca. Il sapore si avvicina a quello del carciofo e in cucina è più versatile di quanto non possa sembrare.

La stagione del Topinambùr sta ormai per finire, ma non temete: c’è tempo fino ad aprile per fare la sua conoscenza e metterlo nella lista della spesa. La raccolta comincia in autunno e si conclude alla fine di marzo. In Italia se ne coltivano circa 5 mila quintali e a detenere il primato è il Veneto che ha saputo valorizzare questo prodotto di nicchia nel pieno della sua riscoperta. Inoltre, come ha dichiarato il maggiore produttore nazionale Franco Zanette, si tratta di una produzione che “gratifica chi, oltre a coltivarlo, è in grado di lavorarlo e di confezionarlo e ha buoni canali di commercializzazione”.

foto: Hans B.

 

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