Lambrusco Grasparossa Doc dei Colli di Scandiano e di Canossa, brindisi reggiano

Prodotto nella zona pedecollinare della provincia reggiana questo vino rosso rubino e naturalmente frizzante conquista con la sua vivacità e note fruttate

Emilia-Romagna

Sulle colline e nella pianura della provincia di Reggio Emilia si produce un lambrusco rosso rubino intenso e dalla spuma fine, che conquista con la sua vivacità evanescente. Con le sue note fruttate e un intenso caratteristico sentore di viola mammola, il lambrusco Grasparossa Doc frizzante dei Colli di Scandiano e di Canossa sa ben accompagnare la tavola del territorio che ama i condimenti più sostanziosi e non disdegna affatto l’uso dello strutto e del burro. Al palato risulta morbido, fruttato, fresco e gradevolmente armonico.

La sua è una storia antica, che affonda le sue radici nella storia della viticoltura locale. Nella provincia reggiana la storia della vite risale all’epoca romana e al medioevo. Grazie a questa coltura, pian piano si svilupparono anche metodi di vinificazione che affinandosi divennero tradizionali facendo crescere la qualificazione della viticoltura della zona.

La denominazione Colli di Scandiano e di Canossa Doc, riconosciuta nel 1976, raccoglie diverse tipologie di vino tra cui, appunto, il lambrusco Grasparossa frizzante. Come precisa il disciplinare di produzione, la denominazione Doc è riservata ai vini e ai mosti parzialmente fermentati ottenuti da uve provenienti dai vigneti di lambrusco Grasparossa in misura non inferiore all’85%.

Le uve destinate alla produzione del vino dei Colli di Scandiano e Canossa Doc devono essere prodotte nella zona che comprende i territori dei comuni di Albinea, Quattro Castella, Bibbiano, Montecchio, San Polo d’Enza, Canossa, Vezzano sul Crostolo, Viano, Scandiano, Castellarano e Casalgrande e, in parte, i Comuni di Reggio Emilia, Casina, Sant’Ilario d’Enza e Cavriago. Anche la produzione massima di uva per ogni ettaro di vigneti e la gradazione minima naturale è regolata dal disciplinare. Nel caso del lambrusco Grasparossa la produzione massima per ettaro è pari a 16 tonnellate, mentre il titolo alcolometrico minimo è 9,50% vol. La naturale acidità (5,5 g/l) conferisce a questo vino la sua apprezzata vivacità e freschezza.

Il lambrusco Grasparossa Doc frizzante dei Colli di Scandiano e di Canossa è ottimo da sorseggiare per l’aperitivo, per accompagnare i primi piatti di pasta ripiena e ben si accompagna agli antipasti a base di salumi e formaggi del territorio. Ma c’è di più. La tradizione contadina vuole che il lambrusco venga aggiunto anche ai cappelletti nel “sorbir”, miscela tra vino e brodo seguita poi da un’abbondante spolverata di Parmigiano Reggiano.



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