Lo Speck degli Asburgo

Un’arte norcina iniziata nel ‘400 si tinge di Mitteleuropa e trova il suo paradiso nelle vallate alpine.
Trentino Alto Adige
Vigo Rendena, 1947. È appena finita la guerra, e i fratelli Angelo e Francesco Gasperi, emigrati a Fiume nel 1929 dopo l’incendio del loro laboratorio di zoccoli di legno, decidono di tornare nel loro paese e aprire un’attività di macelleria. Il mestiere lo hanno imparato a Fiume. Vogliono provare a voltare pagina riallacciandosi all’antica tradizione norcina del loro Trentino, che affonda le radici nel lontano ‘400 e si è consolidata nell’800 durante la dominazione asburgica. Un prodotto come lo speck è un chiaro retaggio austro-ungarico, essendo legato alla consuetudine tipicamente mitteleuropea di affumicare le carni per conservarle. Durante quel periodo gli abitanti della Val Rendena si spostavano in Pianura Padana per lavorare nei macelli e così hanno portato nella loro terra l’esperienza e la sapienza nel produrre salumi. Il Trentino offriva condizioni ideali: esposte sia alla cosiddetta “Ora del Garda” che alle brezze alpine, le vallate godono di un microclima ideale per la stagionatura dei salumi.

Partito come macello di paese, il salumificio di Angelo e Francesco introduce poco dopo l’attività di trasformazione e produzione di salumi, che pian piano è diventata prevalente e poi esclusiva. Nel 1981 i salumi Val Rendena sono entrati nel circuito della grande distribuzione e già dal 1982 sono stati scelti da Coop per il loro speciale legame con le tradizioni locali. Oggi il salumificio, gestito da Andrea Gasperi e dal suo socio Erminio Ferrari, è leader nella produzione di salumi tradizionali d’eccellenza quali speck, carne salada del Trentino e luganega.


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