Qual è la vera stagione della lattuga? In Abruzzo c’è tempo fino a ottobre

Tra molteplici varietà in Italia si coltiva per 12 mesi l’anno. Ora è tempo di quella estiva e di primavera, che spicca nei campi d’Abruzzo.
Abruzzo
La stagione della lattuga sembra non passare mai di moda. Questo perché il suo ciclo di coltivazione è molto breve (in genere pochi mesi) e, tra le colture a pieno campo e quelle in serra, in Italia si produce tutto l’anno. Fra le terre votate a questo ortaggio figura anche l’Abruzzo, con le sue caratteristiche argillose e il suo clima ideale. Tra i primi produttori nazionali si contano inoltre anche Campania, Lazio e Veneto.

Per le colture a “cielo aperto”, la lattuga primaverile si pianta ad aprile e si raccoglie fino a giugno. Anche quella estiva comincia a fare capolino per una semina che dura da marzo ad agosto e una raccolta che, da giugno, si protrae fino a ottobre.

Ma quali sono le diverse tipologie che si trovano sui banchi dell’ortofrutta? Le varietà non mancano, ma è possibile racchiuderle in due grandi famiglie: le lattughe con testa, vale a dire quelle che formano un cespo; e quelle invece senza testa. Tra le prime figurano la Trocadero, largamente coltivata in Italia, la Cappuccina e l’Iceberg, più diffusa in Usa e in Spagna. Tra le seconde si annoverano la Spumiglia, la Foglia di quercia e la nota Gentilina. Ottima per i piatti estivi e le sue proprietà rinfrescanti, la lattuga oggi è una fra le qualità di insalate maggiormente presenti sul mercato ortofrutticolo.
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