Salumi e sociale

Azioni di sostegno alle associazioni socio-assistenziali e prevenzione tra i dipendenti. La cultura della qualità coinvolge anche il contesto sociale

Emilia-Romagna

Rispettare il consumatore è solo un tassello dell’impegno di Grandi Salumifici Italiani nell’ambito della responsabilità sociale. Le buone pratiche messe in campo sono diverse: GSI fornisce prodotti a diverse realtà socio-assistenziali (il Banco Alimentare, alcune Onlus e associazioni locali), collabora con associazioni che operano per contrastare la povertà e mette in atto progetti per l’inserimento di persone in situazioni di svantaggio sociale (disabili, stranieri, donne vittime di violenza) insieme al Comune di Modena.

Dal 2010 GSI dialoga in modo privilegiato con ANT, come ci spiega il category manager Enrico Ligabue: “Forniamo loro i nostri prodotti e finanziamo la campagna di prevenzione del melanoma”. Poi continua: “Quasi 800 dei nostri dipendenti sono stati visitati su base volontaria in orario di lavoro, nella logica della prevenzione; ripeteremo il ciclo di visite anche quest’anno”. In questo stesso ambito di responsabilità si inserisce il “Modello 231”, nato in accordo con il D.Lgs 231 del 2001, con cui l’azienda garantisce condizioni di trasparenza e correttezza all’interno dell’azienda e in tutte le attività verso l’esterno.

La cultura della sicurezza tra i lavoratori di Grandi Salumifici Italiani è stata promossa tramite la formazione prevista dall'Accordo Stato-Regioni. L'azienda ha deciso, in modo volontario, di erogare tutta la formazione prevista dall'accordo: 16 ore per i lavoratori, 8 ore per gli impiegati e ulteriori 8 ore per i preposti / capi ufficio per un totale di circa 18.000 ore di formazione per tutti gli stabilimenti. Questo con l'obiettivo di migliorare i comportamenti e di aumentare la consapevolezza di tutti i lavoratori per la propria salute e sicurezza e per quella dei colleghi di lavoro.



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