Una pasta all’uovo tra gli Igp: arrivano i Maccheroncini di Campofilone

Premiati per l'alta qualità delle materie prime, le tecniche tradizionali e la straordinaria sottigliezza.
Marche
Premiati per l'alta qualità delle materie prime, le tecniche tradizionali e la straordinaria sottigliezza.

Farine locali, uova genuine e una passione che attraversa i secoli. È con questi ingredienti che i Maccheroncini di Campofilone hanno conquistato il marchio di Indicazione geografica protetta (Igp), prima pasta all'uovo italiana a ottenere l'ambito riconoscimento. Un premio alla costanza e all'impegno di abitanti e istituzioni di questo piccolo comune della provincia di Fermo, aggrappato sulle colline che dall'Appennino scivolano verso l'Adriatico.

La soddisfazione è tutta nelle parole di Vincenzo Spinosi, presidente dell'Associazione Produttori Maccheroncini di Campofilone, destinata nei prossimi mesi a trasformarsi in un vero e proprio consorzio di tutela: “Abbiamo impiegato cinque anni e finalmente è arrivato il tanto ambito riconoscimento Igp. Tale attestazione di storicità e qualità non poteva certo mancare a questo prodotto che vanta secoli di storia e di artigianalità”.

Attorno ai Maccheroncini ruota la vita – economica, ma non solo – di un'intera comunità. Ci sono le migliori farine e le uova ottenute da galline allevate a terra, senza l'utilizzo di mangimi, cereali ogm o pigmenti sintetici. Ci sono la manualità e la fatica delle massaie che ancora oggi stendono a mano la sfoglia, con gesti rimasti inalterati nel tempo e tramandati di madre in figlia per generazioni. C'è la professionalità delle aziende artigiane che hanno saputo raccogliere questa tradizione e l'hanno fatta conoscere in tutto il mondo. C'è anche una Sagra, che da cinquant'anni, nella prima decade di agosto, fa il pieno di presenze.

La sottigliezza della sfoglia – imposta dal rigido disciplinare di produzione – è una delle caratteristiche che più stupiscono dei Maccheroncini di Campofilone: da 0,3 a 0,7 millimetri di spessore, con una larghezza compresa tra 0,8 e 1,2 millimetri e una lunghezza che può variare dai 35 e ai 60 centimetri. La cottura è rapida, i Maccheroncini devono essere scolati al dente. L'usanza li vuole serviti con il tradizionale ragù di carne, ma negli anni sono state proposte ricette alternative, dalla versione “marinara” al semplice condimento con olio e pecorino.


Stampa in PDF