Viaggio nella masseria delle ciliegie

Ernesta Daddario ci accompagna dove i frutti della Puglia si raccolgono e si selezionano rigorosamente a mano
Puglia
Lo scenario è rustico e accogliente, la passione è quella che serve per mantenere intatta la tradizione contadina. Un impegno importante in Puglia, specie se si parla di colture che - come quella della ciliegia – si legano al suo territorio.

Nelle campagne di Crispiano, in provincia di Taranto, è tempo di raccolta della ciliegia Ferrovia dalla tipica forma a cuore. Ed è qui che la filosofia della Masseria le Monache emerge in tutta la sua forza. Come spiega la titolare Ernesta Daddario: “Abbiamo puntato a garantire il più possibile una continuità di gesti e tradizioni. Ecco perché nel processo produttivo le ciliegie Ferrovia attraversano letteralmente solo due passaggi di mano: tra le mani di chi raccoglie e tra quelle di chi le seleziona mettendole nelle vaschette”. Il tutto avviene in tempi brevissimi, tanto che le ciliegie colte al mattino sono già pronte per essere acquistate il giorno stesso.

Tra l’altro, grazie alla loro polpa soda, le Ferrovia possono viaggiare senza problemi. “Pare il loro nome derivi proprio dalla loro resistenza al trasporto in treno”, spiega Ernesta parlando di questa qualità arrivata in Puglia intorno agli anni ‘40 legando subito con i terreni rossi e calcarei delle sue campagne.


Le Ferrovia sono solo una delle tre qualità di ciliegie coltivate alla Masseria che, lungo tutto l’anno, si ravviva anche per la produzione di uva e olio. “Abbiamo cercato di dare continuità alle tradizioni tipiche, in più tutti i nostri lavoratori sono dell’area di Brindisi: questo per alimentare l’occupazione locale restando fedeli ai principi dell’etica del lavoro”. E non è tutto. La masseria è talmente suggestiva che figura anche tra le tappe del percorso turistico del Consorzio le 100 masserie per scoprire il territorio di Crispiano attraverso le sue usanze e tradizioni agricole.


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