Cene Galeotte: quando l’arte della cucina si sposa con la solidarietà

Il 27 marzo riparte il ciclo di serate aperte al pubblico nella Casa di reclusione di Volterra. I detenuti imparano un mestiere cucinando sotto la guida degli chef

Italia

Combinare i piaceri della tavola con le linee di un progetto dall’alto valore sociale. È questo lo scopo di Cene Galeotte, la serie di appuntamenti culinari che ripartiranno dal 27 marzo nella Fortezza medicea che ospita la Casa di reclusione di Volterra (Pisa).
Le cene vedranno al lavoro chef professionisti fianco a fianco con i carcerati per un'iniziativa dall'alto valore sociale. Le serate sono aperte al pubblico e il ricavato (il costo di ogni cena è di 35 euro a persona) sarà devoluto ai progetti umanitari sostenuti dalla Fondazione Il cuore si scioglie

Si rinnova dunque la possibilità di un'esperienza unica per i visitatori, ma anche un momento vissuto con grande coinvolgimento da parte dei detenuti. Grazie al percorso formativo in sala e cucina, questi ultimi stanno infatti acquisendo un bagaglio professionale che, in molti casi, si è tradotto in un impiego presso ristoranti locali.

Le Cene Galeotte sono possibili grazie all'intervento di Unicoop Firenze, che fornisce le materie prime necessarie alla realizzazione dei piatti. Numerose anche le aziende che mettono gratuitamente a disposizione i vini in abbinamento ai menù proposti. A chiudere l’edizione 2014/2015 della manifestazione ci penseranno quattro fra le più importanti firme del panorama ristorativo italiano: Roy Caceres (venerdì 27 marzo), Filippo La Mantia (17 aprile), Alessandro Dal Degan (15 maggio) e Cristina Bowerman (26 maggio), che saranno dietro ai fornelli insieme ai detenuti per regalare al pubblico una serata a base di cucina d’autore e solidarietà.



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